Mi sono veramente cotta il razzo di perdere tempo infognandomi in forum di discussione online su tematiche ambientali e bio etiche e alimentari, rubo tempo al lavoro per cosa? Per farmi venire il nervoso!
Il mio problema è la categorizzazione umana in
scienziati saccenti vs ambientalisti beoti. L’appartenere ad entrambe le categoria, nel mio caso, mi crea un conflitto irrisolvibile tra il saccente e il beota. In tutti gli ambiti di discussione si ritrova la diatriba estremizzata tra le seguenti caricature: la figura dello scienziato che tratta con sufficienza la massa ignorante, senza preoccuparsi della missione fondamentale della divulgazione scientifica, arroccandosi in una torre d’avorio di conoscenza ultra specifica che non tollera l’apertura mentale e la multidisciplinarietà, tantomeno la visione del pueblo. D’altro canto, abbiamo l’ambientalista complottista new age, ridondante di frichettonate di base ignorante, che predica storie di energia e felicità e amore con la stessa missione cieca di un qualunque religioso dogmatico che “io ci credo in questo fenomeno”, stesse parole e stesso background dell “io ci credo a gesù. Agli alieni, ai folletti, al karma, all’armonia, all'omeopatia e alla decrescita felice”. Io come una cogliona a spiegare agli scienziati che finché non si mettono nei panni del pueblo diffidente passeranno sempre per la categoria fascista e al soldo del sistema, e agli ambientalisti che la devono smettere di parlare come una massa di fritti hippies ignoranti come scarpe. Cosa ne ricaviamo? La scienza si allontana dai bisogni della società, e alimenta la figura dello scienziato cattivo schiavo di monsanto&c, mentre chi persegue scelte etiche o ecologiche viene additato come un povero mentecatto fuori dalla realtà.
La
decrescita felice??!! Una parabola demente del “si stava meglio quando si stava peggio”, la solita storiella rassicurante di chi ha paura di affrontare la realtà. Preso atto della veridicità della seconda legge della termodinamica sappiamo benissimo che il proporre regresso come antidoto al progresso cattivo è quanto di più ridicolo.
Non si torna indietro, e non si stava meglio una volta, per niente! Le donne non avevano diritto di voto, non c’era il concetto del tempo libero, si moriva di vaiolo, si moriva giovani, si era succubi della chiesa, si era ignoranti poiché non si aveva accesso alla conoscenza e all’educazione e ai libri. Evviva i risultati del progresso, santamadonna, per i quali io ora sto qua a scrivere sulla tastiera di un computer e sto facendo un dottorato in genetica, pur essendo donna! E senza dover essere figlia di famiglia nobile da generazioni! Non si torna indietro, si cerca solo di proseguire e progredire in una direzione sensata e sostenibile e valida!
Prendiamo un soggetto come Dario Bressanini, e le sue
arroganti *un po' pedanti*
arringhe pro OGM:
cheppalle *alle volte provo noia*!
Uno come lui alimenta l’odio contro la figura dello scienziato. *bisognerebbe essere un po' piu' terra terra*. Basta, lo sappiamo che l’OGM non danneggia la salute in sé e per sé, ma perché nessuno mi risponde a domande sulla gestione della biodiversità e sui risvolti ambientali? O su come risolvere solo i sintomi dei problemi di agro-geo-politica senza volerli debellare alla base? Perché nessuno pensa di mettere una bella etichetta sul mio pacchetto di soya con su scritto “contiene OGM?!” così io consumatore sono al corrente, e mi aspetto un prodotto a basso prezzo e privo di pesticidi, altrimenti cosa l’abbiamo inventato a fare l’OGM? (abbiamo, NOI, scienziati, coerenti e illuminati). Non ottengo risposte dalle file degli scienziati PRO OGM. Statevene per contro vostro, allora, nel vostro club esclusivo.
E ancora: io tutta convinta della solidità e preparazione di chi coltiva biologico e affini, con alle spalle possibilmente il frutto di lavoro di scienziati agronomi e ecologi, perché gli scienziati non stanno cercando solo di distruggere il pianeta ma bensì di recuperare e migliorare (esistono scienziati buoni!!), scopro che la
coltivazione biodinamica si basa su un calendario di una vecchia donna in Svizzera che ogni anno decide quali giorni hanno l’energia del fuoco o dell’aria o bla bla per piantare verdure da foglia o da radice o bla bla, in base all’allineamento dei pianeti e all’energia cosmica?!!? Ma che
stronzate mostruose *oscure argomentazioni* si celano dietro ai miei presunti argomenti pro coltivazione biologica??
Io sono vegetariana (non dogmaticamente), cerco di essere
un consumatore etico e consapevole, sono ambientalista, anti vivisezione, a favore di un clima di rispetto per il vivente e l’ecosistema, ma sono anche uno scienziato, cazzarola! E dalle ultime che ho sentito provenire dalle fila di chi difende questo pensiero ambientalista, ho una fortissima voglia di dissociarmi!!! Odio il new age, aborro lo yoga, il misticismo, e sono fortissimamente atea, datemi dei dati e degli studi scientifici, non del complottismo e della gente che piange pensando a quando uccidono il vitellino e poi vive con in casa il cagnolino di razza e il furetto - che bel rispetto per il vivente schiavizzare un animale domestico dentro quattro mura di condominio in centro città, per non parlare dell’assurdità di selezionare cani di razza secondo a come si abbinano ai nostri gusti estetici,
ma vaffanculo va *santi numi*!!
Stacci te a mangiare le crocchette industriali e a cagare nella sabbietta anti puzza! E fatti castrare tu! *si dovrebbe provare a mettersi nei panni della bestiola domestica.*
* il post e' stato corretto e riveduto dopo che Dario Bressanini mi ha sgamato. siccome e' stato simpatico, ho pensato di moderare i toni contro di lui, e poi per par condicio anche quelli contro l'ipotetico lettore frichettone ambientalista.